Che forse forse...

manca poco...molto poco !
da CBicp (alle ore 00:13)...poi vedete voi...
mercoledì, 28 ottobre 2009
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categoria : caro diario, sottofondo jazz


Sapete che c'è ?

C'è che mi sono stancato.

Si mi sono stancato di...di...

diciamo di attendere risposte che non arrivano.

Si dai, chiamiamole risposte.

O vogliamo chiamarli atteggiamenti ?

Cambia poco, ma preferisco "risposte".

Si, risposte....che te sei qui che attendi...e programmi in funzione della risposta...


E niente...non c'è verso.

Ma sarà perché le risposte devono darmele altre persone ???

Indubbiamente !!! E si sa che io mi fido delle altre persone come voi vi fidate a chiedere un passaggio in auto ad un autista cieco e ubriaco allo stesso tempo.

E allora sapete che ???

Le risposte me le do da solo !

Come si dice: chi fa da sé, fa per tre !



da CBicp (alle ore 13:36)...poi vedete voi...
lunedì, 19 ottobre 2009
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categoria : bah , poi dicono che mi sfavo


Quattro passi negli aforismi


“Tutta l’infelicità dell’uomo proviene da una causa sola, non sapersene star quieto in una stanza.”
Blaise Pascal


“Cambiamento di moda, di cibo, amore e paesaggio. Ne abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo. Senza cambiamento, corpo e cervello marciscono.”
Bruce Chatwin


“Il viaggio è un utile esercizio; la mente è stimolata di continuo dall’osservazione di cose nuove e sconosciute…”
Michel de Montaigne


“Chi non viaggia non conosce il valore degli uomini.”
Ibn Battuta


“La gran cosa è muoversi, sentire più da vicino le necessità e gli intralci del vivere; scendere da questo letto di piume della civiltà, e trovare sotto i piedi il granito del globo, sparso di selci taglienti.”
Robert Louis Stevenson


“L’adrenalina l’abbiamo tutti. Non possiamo eliminarla dal nostro organismo o pregare che evapori. Privati di pericoli, inventiamo nemici artificiali, malattie psicosomatiche, esattori delle tasse, e, peggio di tutto, noi stessi, se siamo lasciati soli nella stanza singola. L’adrenalina è la nostra indennità di viaggio. Tanto vale consumarla in modo innocuo. Viaggiare in aereo è tonificante da questo punto di vista, ma noi, come specie, siamo terrestri. L’uomo ha camminato e nuotato ben prima di cavalcare o volare. Le nostre possibilità umane si realizzano meglio in terra o in mare. Il povero Icaro si schiantò.”
Bruce Chatwin


E da Anatomia della Malinconia...

“I cieli stessi girano attorno di continuo, il sole sorge e tramonta, stelle e pianeti mantengono costanti i loro moti, l’aria è in perpetuo agitata dai venti, le acque crescono e calano…per insegnarci che dovremmo essere sempre in movimento.”
Robert Burton
da CBicp (alle ore 20:51)...poi vedete voi...
martedì, 06 ottobre 2009
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categoria : camminando, fritto misto letterario


Il sole  a settembre...

Piove.
E aggiungerei finalmente.

Ma, soprattutto, finalmente è arrivato settembre.

Che io non lo so come mai, ma settembre mi mette sempre di buonumore.

Vuoi che la temperatura cala...se cala.
Vuoi che le giornate hanno una luce diversa, più malinconica.

Vuoi che inizia il nuovo anno academico.
E anche se non è del tutto veriterio, in un modo o in un altro, mi dà la sensazione di nuovi progetti di ricerca che partenza. Dopo la puasa estiva.

Non del tutto vero perché ci sono gli altri lavori da terminare, identificabilità dei prodotti di P1 in primis.

Ma è da quando sono dottorando che settembre lo vivo così...e aggiungerei che quest'anno posso pensarla così da ricercatore.

E allora, penso ai prodotti di Hadamard tra varietà, ancora sconosciuti alle comunità scientifiche, alle algebre evoluzionistiche, a qualche strano fan poliedrale tropicale.

Penso a questi "succosi" argomenti tutti nuovi.
Ma penso anche che a ottobre terrò il mio primo corso universitario...che devo ancora preparare.

Penso a queste cose, mentre la sera dedico un'ora ad un tomo di 1000 pagine sulla sound synthesis.
Penso a queste cose, mentre continua la ricerca affannata del nuovo contrabbasso.

Già...il contrabbasso.
Ricerca neanche troppo affannata a dirla tutta perché la scelta ha bisogno del suo tempo.
E anche qui si scoprono mafiucce, giochini di potere.

Ma comunque ci sono degli sviluppi !!!

Forse ho trovato il contrabbasso elettrico (in gergo EUB: electric upright bass).

Questa era una spesa già preventivata, perché non è bene portarsi sempre in giro alle prove quello acustico: il caldo in auto, le scosse, l'umidità.

Certo, non preventivavo allo stesso tempo di dover sostituire anche David...che intanto continua a suonare ai concerti. Preferirei di no, ma devo. Preferirei non fargli prendere altri traumi e soprattutto non rischiare la rottura definitiva mentre sono sul palco. Ma i concerti ci sono e non sempre posso farli con il basso acustico.

E forse ho trovato anche il contrabbasso acustico, ma di questo ve ne parlerà a tempo debito...circa fra tre mesi.

Due spese abbastanza grosse. Ma settembre, questo settembre, mi ha portato anche la scadenza di un deposito postale. Morale: soldi spendibili in contrabbassi.

- Buongiorno, desidera ?
- Vorrei due etti di contrabbasso, me lo tagli spesso, grazie !


E quindi ben venga settembre, ben venga il buonumore...circondato da matematica, musica e una vita di contorno che definirei decisamente rosea...

...mentre divoro libri gialli e noir (niente romanzi rosa, grazie !) e mentre splainder mi fa incazzare come una biscia.

"Il sole a settembre ti lascia vestire ancora leggero
il fiume riposa negli argini aperti di questa distesa"

Cristina Donà

da CBicp (alle ore 18:59)...poi vedete voi...
lunedì, 14 settembre 2009
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categoria : musica, caro diario, matematica a palla


Requiem


Tempo fa avevo postato delle foto...un modo come un altro per parlarvi di David, il mio contrabbasso.

Martedi era sdraiato su un lato, durante le prove. Sono inciampato sull'archetto, conficcato nella faretra attaccata al contrabbasso.
L'archetto si è spaccato. Mi ci sono girati i coglioni non poco, visto che l'avevo comprato un paio di mesi fa...costo: 260 euro.

Oggi però ho portato David dal liutaio per una controllatina, visto che nell'imprevisto è cascato sul ponticello.
Quando sono tornato da liutatio ha esordito con "vuoi smoccolare subito ?"

Praticamente si è incrinata la catena: un pezzo di legno che fa da contrappeso alla tensione delle corde.
Si deve togliere la colla, aprirlo e sostituire la catena.

Ma David è un contrabbasso di fabbrica e non sono state usate colle reversibili. Il liutaio ha detto che:

- o mentre cerca di staccarlo si spezza

- o se anche riesce, il costo del lavoro potrebbe aggirarsi intorno ai 2000 euro.

David ne vale 1000. La riparazione è sconsigliata. Ciò che mi consiglia è comprare un contrabbasso nuovo...David da un momento all'altro si spaccherà.

La prima domanda che uno si pone è: comprarne un altro di fabbrica, magari un semiassemblato (sui 3000 euro) o passare ad uno di liuteria (circa 10000 euro) ?

Il mio primo pensiero però è stato: continuo a suonare ?

Ha senso comprare un altro comtrabbasso ?

Ma non per un discorso economico, visto che avevo già preventivato l'acquisto di un contrabbasso di liuteria.

Il fatto è che posso, dopo 11 anni, dimenticarmi di David e lasciarlo lì per passare ad un "nuovo" strumento ?

David non è un contrabbasso, ma IL MIO contrabbasso.

Mi perdonino gli altri musicisti, ma i legni (intendendo violini, viole, violoncelli e contrabbassi) sono strumenti particolari.

Mi viene in mente una parte di una canzone di Des Sfross

Una dona in valtelèna che parlava cun’t i Saant,
la m’ha dii che tucc i lègn se regòrden i so piaant,
che gh’è un lègn per fa’ una cruus e un lègn per fa’ una porta,
per el lègn de ‘na chitàra la sua pianta l’è mai morta.


Parla di una chitarra, ma visto che prima studiavo chitarra classica, vi assicuro che non è la stessa cosa: è soprattutto per i legni che la pianta è viva.
E non a caso si chiamano legni.

Provate a non suonare un legno per due mesi e vedrete che suono ne esce fuori.

A me è capitato con David...e dopo un lasso di tempo che non lo suonavo, le note non uscivano, il manico era duro.
Quasi a volermi dire "non mi hai cacato per un po', ora ti faccio sanguinare le mani prima di farti tirar fuori un suono decente."

E Gnappo, il mio chitarrista, potrebbe testimoniare di quando mi ha visto le dita sanguinanti.

Dita che sanguinavano anche in altri occasioni: quando passavo otto ore su David per studiare arpeggi estesi, la tecnica dell'archetto, il walking bass.
Sanguinavamo insieme.

Che poi, e mi si perdoni ancora, ma il contrabbasso è uno strumento sui generis...anche tra i legni.
Uno strumento che devi abbracciare per suonare...e ci entri in simbiosi.

Va detto: il vero musicista entra in simbiosi con il suo strumento, anche se si tratta di un flauto irlandese.

Ma il contrabbasso è diverso...ce lo dice anche Suskind nel suo libro "Il contrabbasso".

Perchè il contrabbasso è ingombrante. Ti ostacola, te lo trovi sempre tra i piedi...al suo pari mi vengono in mente solo arpa e pianoforte.
Ma il pianoforte di solito non lo sposti...ne trovi uno lì, dove devi fare il concerto.

Invece il contrabbasso ti occupa il posto di un passeggero in macchina.

Ed anch'io, come il mio amico Maury, penso che alla fine il contrabbasso è come una persona. Anche per le cure che gli dai.

David è una persona.

Io con David ci parlo (e va bene, prendetemi per pazzo).
David è sempre stato presente quando ero giù di morale. Andavo da lui a suonare qualche scala lidia o frigia per tirarmi su.
David non mi ha mai tradito. Neanche quando sono stato per un anno in america. E in quell'anno l'ho prestato a chi potesse suonarlo, in modo che il legno non si freddasse, ma continuasse a vivere di vibrazioni.

E se David è una persona, adesso sta morendo: non appena la catena si spezzerà le corde non avranno più contrappesso e lui si spaccherà.

Ed adesso, tornato da una cena in contrada (dove non mi fregava niente di andare) sono qui che lo guardo, gli accarezzo il ricciolo.
Ho messo un cd di Ron Carter, Pastels, che a lui piace.
Io lo so: gli piace perché Carter suona il Piccolo, un contrabbasso di dimensione minori...
e secondo me David ci fa un pò il grosso, quasi a dirgli "vieni qua che ti faccio un culo così".

E piango...

...perché vederlo lì inerte, quasi inutilizzabile.
Mi sembra di aver inferto un colpo mortale ad un amico.

Lui c'era...c'è sempre stato. Nei momenti bui e in quelli allegri.
Si sentiva nella musica che facevamo...insieme.

E dopo undici anni, posso cambiarlo come se niente fosse ?

Con David, come con ogni contabbasso, ci convivi. Se lo tenevo in macchina al sole per un pò, o comunque non gli davo la giusta considerazione, lui suonava storto, a mezza voce.

Ed io sono un pazzo...o almeno lo penserete voi a sentirmi fare questi discorsi.

Ma la sua pianta non è mai morta.

E si sa che la gente alle piante ci parla, le coccola.

Io con David ci discutevo anche...

E ora lo guardo e non ho neanche coraggio di toglierlo dalla custodia.

E non ho più voglia di suonare. Non ho voglia di pensare ne' di impegnarmi per il mio spettacolo di contrabbasso solo, ne' nelle altre attività più o meno avviate: nel duo, nel trio, nel teatro. Senza David non è la stessa cosa.

Certo, oggi Lypsak parlava di una svolta...e mi ha fatto pensare al lavoro nuovo, alla casa nuova, alla macchina nuova...alla vita nuova.
Che in questa vita nuova debba entrare anche un nuovo contrabbasso ?
Io preferivo portarci David. Modificato negli anni a fior di quattrini per ottenere il giusto suono di cui avevo bisogno.

Chissà...

Comprarne un'altro equivale ad un tradimento ?

Chissà...

Penso alla custodia...un regalo importante da una persona importante.
Ha senso smettere ? Rendendo vano quel regalo ?
 
E penso al libro di Bertram Turetzky "The contemporary contrabass"...un altro regalo importante da un'altra persona importante.
Ha senso smettere ? Rendendo vano anche questo regalo ?

Chissà...

Intanto la notte e lunga...e il frigo è pieno di Tennent's...che tanto a letto è meglio se non vado.

Lo guardo, ma quasi non ce la faccio...sapendo che non potrò più suonarlo.







Adieu, mon ami.

 
da CBicp (alle ore 01:35)...poi vedete voi...
sabato, 15 agosto 2009
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categoria : bah


Lo so...

dovrei postare le foto di questo viaggetto in Belgio, ma non ho molto tempo di scegliere le foto a causa di due scadenze di lavoro.

Oggi però non ho nemmeno voglia di lavorare che qua a Grosseto fa un caldo allucinante.

E allora, prima di un bel gelato, mi lascio andare ad un classico dei miei:


Pensieri Sparsi

I

Stasera vado al concerto di Roberto Ciotti. L'ultima volta che l'ho visto era l'estate del 95, alla peschiera di Santa Fiora.
Ciotti è stato forse il primo bluesman che ho conosciuto (musicalmente parlando). Le sue ballads, alcune delle quali sono state colonne sonore dei film di Salvatores, sono quello che un malinconico come me possa desiderare.
Sempre vestito di nero, cappello compreso, esperto del Delta Blues, Ciotti mi ha sempre trascinato in momenti carichi di spleen, specie con brani come No more Blues, e Road'n'Rail (quest'ultima poi rappresenta tutta la mia vita).

My life is road'n'rail
out of my mind
My life is road'n'rail
out of this jail


II

Ultimamente fumo troppo Latakia. Quando si dice "volersi far del male".

III

Mi sto acorgendo sempre di più di come in me vivono personalità diverse. Solo che a questo punto ho deciso di assecondarle...almeno una di queste.
Quindi passo dalla personalità A alla personalità B.
Ho diviso i libri da leggere riponendoli nei due comodini ai bordi del letto. Alcuni libri li leggo quando sono in A, altri quando sono in B.
Poi ovviamente. la A racconta a B i libri che legge e viceversa.
Anche il cibo cambia: la A preferisce la carne, la B il pesce. La A si devasta di gin tonic, la B di vino, grappa e derivati.
Ora devo andare avanti e cominciare a creare un look differente per la A e per la B...e due modi di suonare, due modi di parlare.
E forse la B dovrebbe avere un suo blog e un suo facebook, non trovate ?

L'obiettivo finale spero sia la pazzia.


IV

In questo periodo mi accorgo anche di un'altra cosa...forse abbastanza inquietante.
In un periodo in cui l'insonnia mi devasta (sia in A che in B) mi accorgo che ci sono delle notti in cui riesco a dormire. Questo accade quando dormo nel letto con qualcuno (di solito presenza femminile, senza che però accada niente di vietato ai minori). E faccio delle riposanti dormite !!!
Che sia la necessità di una persona accanto ?
Possibile che non basti la compagnia di A e B ?
A questo punto resta soltanto una cosa da fare per avere ancora di queste riposanti dormite...

...e vai con i sonniferi ! Quelli PESI !



V

Sto leggendo un librettino dal titolo "L'arte della fuga, manuale per viaggiatori che non accettano istruzioni".
Tra i vari racconti c'è anche "l'odore del basilico" di Cesare Battisti:

"Quando ero piccolo e i grandi raccontavano le storie c'erano parole che non capivo. Erano storie da grandi e, a forza di ripeterle, neanche chi le raccontava faceva più attenzione a ciò che diceva. Ma allora non mi sembrava importante capirle, sentivo la loro musica e questo mi bastava. Poi, più tardi, mi sembrò inutile dare un senso a quelle parole, avrei finito per ucciderle. Così andò a finire con qualche leggenda rock. Mi ci sono stracciato l'anima con le loro chitarre urlanti, li credevo tutti poeti. Poi, quando cominciai a masticare un po' d'inglese, i miti cadevano come le mosche. Non bisognerebbe sprecare così i Paradisi, è cosa rara.
E' la musica che conta, il resto è tutta scena.
"

VI

Ovviamente possiamo dircelo.
Al di là di scelte e risposte che sembrano cambiare la vita, portarti lontano (alcune le devo dare a breve) alla fine cosa cambia ? Niente !
Durante un trekking nelle Ardenne mi sono ritrovato in un bosco buio, la strada leggermente in discesa. Ero a circa metà percorso, 20 km già camminati sotto il sole.
Nel bosco c'era una lieve brezza che arrivava dal basso e mi dava sollievo accarezzandomi.
Come nel resto del percorso non c'era anima viva, ma lì, in più, c'era anche un silenzio di tomba.
Ho chiuso gli occhi mentre camminavo, ho aperto le braccia, quasi ad abbracciare la strada, il vento, forse il bosco.
E stavo bene...sereno...solitario...
Ad occhi chiusi...oppure il passo era sicuro.

E allora...questo aneddotto, i sonniferi, le personalità....è tempo di riprendere la via del nero.

Cammini tra la gente
e la non vedi, non te ne curi.
La tua essenza non li desidera.

Addendum delle 19:
E' risaputo che il caldo torrido, tipico dell'estate, tende a riscaldare alcune parti del cervello con conseguente calo della percentuale idrica nelle stesse. Questo pare sia una delle cause dei numerosi omicidi e raptus di follia estivi. Nel mio caso invece, come avrete notato nei pensieri sparsi sopra, mi fa tendere ad una sorta di benevola pazzia latente (con sdoppiamento della personalità).


A
.
da CBicp (alle ore 16:02)...poi vedete voi...
sabato, 04 luglio 2009
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categoria : pensieri sparsi, caro diario, che mi venga un colpo


Rieccomi qua !!!


Un po' preso da diecimila cose, specie al lavoro, dopo il rientro post-Belgio.

Ah già...il Belgio !!!

Preparatevi a tutta una serie di posts, i prossimi, per raccontarvi questo viaggio di lavoro-vacanza nello stato europeo che più adoro.

Intanto posto un omaggio per lo Zio Bilt.


A presto...spero !
da CBicp (alle ore 00:51)...poi vedete voi...
lunedì, 22 giugno 2009
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categoria : racconti di viaggio, bloggers


Astublieft !

Ci siamo: domani si parte per il Belgio.
Prima settimana a Leuven per lavorare con Filip su qualche ameno tema matematico.

Ma poi si parte per le Ardenne dove me ne starò solo soletto a fare trekking fino a martedi quando partirò per Bruxelles dove ho vissuto per quasi un anno la bellezza di 12 anni fa.
E da 12 anni manco...

Ed ho ricontattato qualche vecchio amico e collega...e anche la mia ex-girlfriend fiamminga (ormai sposata, ma una birra insieme non me la nega).

Valutate che è quasi due anni che non mi faccio una vacanza che sia una vacanza: cioè che non sia solo una mezza giornata libera all'interno di un convegno.

E c'ho troppa voglia di varcare i confini italiani.

Birra trappista...ARRIVO !!!

Ci si ritrova qua tra due settimane.
da CBicp (alle ore 19:39)...poi vedete voi...
lunedì, 01 giugno 2009
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categoria : racconti di viaggio, camminando, che mi venga un colpo, matematica a palla


I'm an ice cream man

...come diceva Tom Waits !

Insomma...ora che ho la macchina per fare il gelato, mi sbizzarisco assai.

E la prima creazione la dedico al mio blogger piemontese preferito.

Gianduia con granella di cioccolato fondente

da CBicp (alle ore 23:26)...poi vedete voi...
giovedì, 21 maggio 2009
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categoria : bloggers, gastronomia spicciola


Leggete libri di ferro

V. Majakovskij

Ho iniziato un gioco. Nell'ultimo anno si è creata una torre libraria in camera mia: libri che via via compravo, ma che l'anno scorso non ho avuto modo di leggere (quasi tutti i passanti di AeC sanno il perché).

Ed ecco il gioco: ho deciso di sterminare la torre !
E fin qui sarebbe facile... il fatto è che, allo stesso tempo, continuo a comprare una media di 5 libri al mese (o anche più).

Mi viene in aiuto una mia carissima amica, l'insonnia, che come ogni anno ritorna a trovarmi non appena arriva il caldo. E vista anche la sete di lettura dopo un anno di completa astinenza letteraria, siamo sulla media di 100-150 pagine a notte.
Inoltre, mi sono ritagliato un piccolo spazietto pomeridiano in cui mi metto a sedere sulle scale di casa e fumo la pipa...e vuoi che un altro po' non si legga.

Eccovi i libri divorati nelle ultime due settimane:

Le Vie dei Canti -  Bruce Chatwin
Bello, se si ama la letteratura di viaggio. Però ci sono delle parti così e così. Tipo quando è bloccato in un piccolo paesino per giorni e si mette a rileggere i suoi appunti nelle moleskine...e noi ci ciucciamo un centinaio di pagine di questi appunti...che spesso non sono altro che aforismi o citazioni di libri tecnici.

L'ottava Vibrazione - Carlo Lucarelli
Saranno 456 pagine, ma l'ho letto in tre giorni. Sarà che a me Lucarelli affascina e non riesco a smettere fino a quando non arrivo alla fine. Ambientato a Massaua nel 1896, poco prima della battaglia di Adua.
Tante storie che si intrecciano, amori, omicidi, indagini. BELLISSIMO

Almeno il Cappello - Andrea Vitali
Non leggetelo. Avevo sentito dire che questo libro di Vitali non regge il confronto con i precedenti. Non gli ho letti, ma questo è troppo lungo e troppo noioso. Noioso perché certi fatti vengono stirati per capitoli e capitoli. Qual'è lo scopo ? Aggiungere pagine ? Ed anche il finale non mi ha convinto. sarà che sono un musicista. Unico fatto positivo: Vitali si può leggere velocemente...404 pagine in due giorni.

L'ultima Lacrima - Stefano Benni
Di solito Benni mi piace, ma questa serie di racconti non mi ha esaltato a parte qualcuno sparso qua e là...come Fratello bancomat e Lombritticoetica.

Il suonatore di Tango - Christoph Hein
Un libro malinconico, pessimista. Mi sono ritrovato in molti dei modi di fare del protagonista, che si trova, tutto sommato, a cominciare una seconda vita.

Natura Morta con Custodia di Sax (storie di Jazz) - Geoff Dyer
Ringrazio la commessa della Libreria Popolare di Grosseto per avermi consigliato questo libro: FA-VO-LO-SO !!!
Dyer si inventa delle storie su alcuni jazzisti famosi, quali Lester Young, Chet Baker, Charles Mingus. Si basa su fatti realmente accaduti che però stravolge con la fantasia: i jazzisti come li immagina lui. Ma alla fine ti sembra quasi di essere lì con loro...e che quello che dice Dyer sia la cronaca vera delle loro vite. E che dire della postfazione ? Una perla per chiunque si interessi di jazz

A Piena Voce - Vladimir Majakoskij
"Nuova" raccolta di poesie del mio poeta preferito. Nuova nel senso che ne contiene qualcuna che non conoscevo.

Penso che Valberici apprezzi queste mie letture. In caso contrario apprezzerà sicuramente il mio ultimo acquisto: la macchina per fare il gelato !
da CBicp (alle ore 23:46)...poi vedete voi...
mercoledì, 20 maggio 2009
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categoria : che mi venga un colpo, fritto misto letterario